La storia della città di Cervia
La storia di Cervia si perde nei secoli passati. Da sempre è stata avvolta da un alone di mistero considerando che i documenti ed i reperti ad essa legati sono veramente esigui.
Gli studiosi concordano nel nominare Cervia "la città dei tre siti", dal momento che essa è stata ricostruita per ben tre volte in tre periodi storici diversi.
Inizialmente la città era conosciuta come Ficocle, città probabilmente di origine greca. Non si hanno molte informazioni certe riguardanti questo periodo, ma sappiamo che essa sicuramente sorgeva non lontano dalla linea di costa, presumibilmente a metà strada tra l’attuale Cervia e Ravenna e la vicinanza al mare era anche confermata dal suo nome, Ficocle, che in greco significava "luogo reso celebre dalle alghe". Sappiamo inoltre che essa veniva interamente distrutta dall’Esarca Teodoro nel 709, rea di essersi alleata a Ravenna contro Costantinopoli.
Si trattava di una città forte che poteva contare su tre ingressi collegati alla terra ferma da ponti levatoi, un Palazzo Priorale, ben sette chiese e una rocca difensiva voluta, secondo la leggenda, dallo stesso Barbarossa.
Ulteriori informazioni sulla città di Cervia
E’ di questo periodo il cambio del nome da Ficocle a Cervia.
Si narra che quando la città era interamente circondata dai boschi e dalle foreste, uno dei maggiori frequentatori di questi spazi verdi fosse il vescovo di Lodi e un giorno, mentre l’uomo passeggiava in pineta, un cervo, riconoscendolo come funzionario di Dio, gli si inginocchiò davanti in segno di devozione. Da quel giorno risultò naturale chiamare la città Cervia, non solo per ricordare lo straordinario avvenimento, ma anche considerando che nelle nostre pinete i cervi erano particolarmente numerosi.
Milano Marittima
Nel 1907 fu instaurato un rapporto di convenzione tra l’Amministrazione Comunale di Cervia ed i Maffei, una delle più importanti famiglie borghesi del milanese; rapporto secondo il quale il Comune cedeva alla società lombarda una vasta zona di relitti marini con l’obbligo del concessionario di fabbricarne villini, parchi, giardini per creare così una nuova zona balneare. Questa fu denominata Milano Marittima, nome che annunciava proprio il forte legame con l’ambiente milanese.
