Portocanale Leonardesco

Cesenatico - centro storico

Il porto canale tracciato già ai primi del Trecento, fu realizzato due secoli più tardi su progetto di Leonardo Da Vinci su incarico dei Borgia, all'epoca signori della Romagna. Da Vinci fu a Cesenatico a di 6 settembre 1502 a ore 15, come egli stesso annota nel taccuino di viaggio, noto come Codice L. Lo stesso manoscritto contiene un disegno di Cesenatico ripreso dall'alto dell'antica rocca (andata perduta nella seconda guerra mondiale), e soprattutto il rilievo del Porto Canale, corredato da precise misurazioni. Leonardo Da Vinci risolse l'annoso problema dell'insabbiamento dell'imboccatura, modificò l'orientamento e la lunghezza delle singole palizzate e ampliò i bacini collegati, affinché l'acqua del mare potesse entrare e accumularsi, bloccata da tramezzi mobili, per poi defluire con rapidità durante le basse maree e col deflusso tener libero l'ingresso.

Quelli che s'innamorano di pratica senza scienza son come il nocchiere, che entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. (cit. Leonardo Da Vinci - Codici)

Oggi il tratto più antico e particolare del Canale ospita il Museo galleggiante della Marineria. Nella sezione galleggiante sono raccolti i prototipi delle barche dall'alto e medio Adriatico, con le colorate vele al terzo, che frequentarono il porto di Cesenatico dopo la scomparsa della vela latina e prima dell'avvento della motorizzazione.
Nel 2005 il porto è stato ristrutturato inserendo le cosiddette “porte vinciane”, una sorta di diga che chiude il canale in caso di alta marea allo scopo di evitare le tracimazioni del canale che negli ultimi anni avevano recato seri danni alle zone limitrofe.
Ad ogni modo oggi si può dire che il Porto Canale Leonardesco è il cuore pulsante di Cesenatico dove si mescolano arte cultura e divertimento.
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