4 GIORNI CICLISTICA “ ROTARIANA “

Dalla pianura alle morbide colline romagnole o sulle dorsali della catena appenninica, percorsi poco trafficati e ben tenuti sono l'ideale per i vari livelli di allenamento, dal più leggero a quello più spinto.

1° Giorno

- percorso n°1 (circa km 50/55):
Cesenatico, Sala, Gambettola,  circonvallazione, attraversamento via Emilia, rotonda, Longiano, Savignano, Fiumicino, Cesenatico.
- percorso n°2 (circa km 70/75):
Cesenatico, Sala, Gambettola, Roncofreddo, Santa Paola, Sogliano, Borghi, Savignano, Cesenatico.
- percorso n°3 (circa  100/110 km):
Cesenatico, Sala, Savignano, Borghi, Sogliano (alternativa fondo valle-Sogliano con la ciocca) Ponte Uso, Passo Grillo, Ponte Verucchio, (alternativa dopo la salita del Grillo ritorno da Ponte Uso) Canonica, Savignano, Cesenatico.
DA VEDERE
Gambettola
E’ un grosso centro agricolo dell’entroterra. Vanta però anche un’altra diffusissima attività imprenditoriale: il recupero e il commercio di rottami metallici. Ad iniziare questo tipo di attività furono gli umili “stracciai” che, fin dai primi del 900, con le loro biciclettone ed un capace sacco appeso al manubrio, passavano di casa in casa raccogliendo stracci e rottami. Nel 1989 Gambettola, sul corso principale della cittadina, ha fatto erigere un monumento allo “stracciaio”, opera dello scultore romagnolo Tito Neri. Gambettola è anche la patria di una tipica attività artigianale: quella delle tele stampate a mano. La tecnica di lavorazione è la stessa di 300 anni fa, epoca a cui risale la nascita del primo laboratorio.
Sugli stampi in legno intagliati a mano, viene applicata una pasta colorante e il disegno è riprodotto a pressione sulla rustica tela.
I motivi decorativi si rifanno alla natura: frutta, fiori, foglie, animali…Fra i colori, l’inconfondibile, caratteristico, indelebilissimo “ruggine”, prodotto in loco dagli stessi artigiani.

Longiano
Le sale del castello malatestiano ospitano la “Fondazione Balestra”, un’esposizione di circa 400 opere fra sculture, dipinti, disegni e incisioni che fanno parte della ricca collezione raccolta in una vita intera dal giornalista longianese Tito Balestra. Vi sono rappresentati artisti quali De Pisis, Morandi, Mafai, Guttuso e Maccari.

Sogliano
Oltre che per gli innumerevoli trascorsi storici legati soprattutto alle vicende dei Malatesti, Sogliano è ormai nota nel mondo per una curiosa particolarità gastronomica: il formaggio di fossa. Si tratta di un normale formaggio pecorino messo a stagionare per circa tre mesi (da agosto a novembre) in apposite fosse scavate nel tufo. Il risultato è un formaggio dal gusto forte che ben si sposa con le paste asciutte e col Sangiovese della zona.

Savignano sul Rubicone
Sino al 1933 si chiamava Savignano di Romagna, quando un decreto governativo la ribattezzò Savignano sul Rubicone, ponendo fine  a una controversia sulla localizzazione dello storico fiume che si trascinava da secoli.  Fu infatti varcando questo corso d’acqua che segnava il confine fra l’Italia e la Gallia Cisalpina, che Giulio Cesare, nel 49 a.C., si mise in guerra contro Roma.
Da Savignano si stacca una bella strada panoramica, molto nota ai cicloturisti, che porta a Sogliano  e via via ad altri magnifici itinerari sulle colline romagnole. Dopo un paio di chilometri, circondato da vigneti, appare sulla destra il castello di Ribano.

2° Giorno
- percorso n°1 (circa Km 50/60):
Cesenatico, Cannucceto, Montaletto, Pisignano, Cannuzzo, Mensa Matellica, Santa Maria Nuova, (Forlimpopoli) Bertinoro, Sette Crociari, Martorano, Villa Chiaviche, Capannaguzzo, Cesenatico.
- percorso n°2 (circa Km 70/80):
Cesenatico, Cannucceto, Montaletto, Pisignano, Santa Maria Nuova, Bertinoro, Collinello, Polenta, Fratta Terme, Forlimpopoli, Santa Maria Nuova, Mensa Matelica, Cannuzzo, Pisignano, Montaletto, Cesenatico.
- percorso n°3 ( circa  100/110 Km):
Cesenatico,  Cannucceto, Montaletto, Pisignano, Cannuzzo, Mensa Matelica, Santa Maria Nuova, Bertinoro, Collinello, Polenta, Fratta Terme, Meldola, Pieve di Rivoschio, Borello, San Vittore, Sette Crociari, Martorano, Villa Chiaviche, Capannaguzzo, Cesenatico.
DA VEDERE
Bertinoro
Costruita su un’altura dominata da un castello, Bertinoro è famosa per il suo bel panorama (è detta il balcone della Romagna) e per i suoi ottimi vini, come l’Albana e il Sangiovese. Bertinoro è anche il paese dell’ospitalità: a ricordo di un’antica tradizione, al centro del paese sorge una colonna munita di anelli, ciascuno corrispondente ad una famiglia del luogo. Nei secoli passati, l’anello al quale il viaggiatore attaccava il suo cavallo indicava la famiglia presso la quale egli sarebbe poi stato ospite.

Polenta
La chiesa di Polenta, costruita in stile romanico-bizantino, risale al IX secolo. Fu celebrata in un’ode dal Carducci. La tradizione vuole che vi abbiano sostato Dante e Francesca da Rimini.

Fratta Terme
Conosciute già in epoca romana, immerse nel verde di 13 ettari di parco,  le terme di Fratta offrono una vasta scelta di acque termali ricche di preziosi sali minerali.

3° Giorno
- percorso n°1 (circa 60 Km):
Cesenatico, Savignano, Canonica, Ponte Verucchio, Verucchio, Villa Verucchio (sosta Pranzo Da Zanni), via del Golf, San Martino dei Mulini, Sant’Arcangelo, San Mauro Pascoli – Villa Torlonia, Casa Pantani, Cesenatico.
- percorso n°2 (circa 75/80 Km):
Cesenatico, Savignano, Canonica, Passo Grillo, Verucchio, Villa Verucchio (sosta pranzo da Zanni), ritorno insieme al gruppo del percorso n° 1.
- percorso n°3 (circa 100/110 Km):
Cesenatico, Savignano, Canonica, Ponte Verucchio, Acquaviva, San Marino, Ventoso, Verucchio, Villa Verucchio (alternativa ritorno da Acqua Viva), sosta pranzo da Zanni.  Ritorno tutti insieme con gruppo 1 e gruppo 2.
DA VEDERE
Verucchio
Fu il primo luogo in cui i Malatesti stabilirono la loro signoria, nel XII secolo. Di qui si spinsero poi fino a Rimini, di cui furono signori per oltre due secoli, e poi fino a Cesena e Fano.Su un’erta rupe che domina l’abitato di Verucchio è visitabile la rocca malatestiana; al suo interno, arredato in stile rinascimentale, sono stati ricostruiti ambienti caratteri-stici: sala d’armi, sala delle guardie ecc.
Il salone centrale ospita un importante museo archeologico.

Santarcangelo
Graziosa cittadina che si caratterizza per una vivace vita economica e culturale.
Il centro storico, ben conservato, vanta significativi monumenti, quali la chiesa della Collegiata e l’arco di Papa Clemente XIV.
Sotto la parte antica di Santarcangelo si trova un reticolo di grotte scavate dall’uomo: probabilmente luoghi di culto pagano a cristiano; secondo altre teorie, semplicemente cantine per il vino.

San Mauro Pascoli
E’ il paese dove il poeta Giovanni Pascoli nacque nel 1855 e dove trascorse la sua infanzia. E’ qui visitabile la “Casa Pascoli”, la casa natale del poeta. All’interno vi è un piccolo museo e una biblioteca in cui sono raccolti vari cimeli pascoliani: fotografie, manoscritti, documenti.
A circa cinque chilometri, sorge “La Torre”: appare da lontano, superba nella campagna, con a fianco “i pioppi del Rio Salto”. Qui è ambientata una delle più toccanti liriche del Pascoli, “La cavalla storna”, in cui il poeta rievoca la tragica morte del padre, ucciso nel 1867 da una fucilata sparata da uno sconosciuto appostato dietro una siepe.

Fiumicino
La chiesa parrocchiale ospita una bella raccolta di ex-voto. Purtroppo l’ultima guerra ha disperso la maggior parte dei pezzi che la devozione popolare aveva qui accumulato. Oggi ne rimangono una cinquantina, il più vecchio dei quali risale al 1524.

Mappe dettagliate dei percorsi

Cliccando sugli itinerari potrere scaricare una scheda con i dettagli dei percorsi.

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Percorso della 1° giornata

 

Percorso della 2° giornata

 

Percorso della 3° giornata